CANADA 2005 - QUEBEC - ONTARIO, CANADA

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CANADA 2005 Details
by antero
Dec 01, 2007
11,968.4 miles
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Story: VIAGGIO IN CANADA DI ANTERO E MARY Dal 2 al 29 settembre 2005 Perché il Canada.: Fin da ragazzi abbiamo fantasticato su questo lontano continente (America del nord) dove le praterie, le montagne, i boschi sono grandissimi, com’è immenso il suo territorio con tanti, tantissimi laghi, che assieme ai parchi fanno la gioia del viaggiatore. Erano gli anni 50/60 del novecento quando ancora ragazzini ci appassionava leggere i giornalini dell’epoca; in particolare quelli che pubblicavano le gesta di Capitan Miki e tutte le altre storie e leggende degli indiani nativi come gli Inuit (eschimesi), ì Chris, gli Uroni ed altri che combatterono i Trappers ed i Rangers, altre volte invece erano in accordo con gli europei venuti per conquistare e colonizzare queste terre sconosciute e ricche di risorse naturali. ......OMISSIS....................... ...OMISSIS..................... Il nostro desiderio è stato stimolato dalla consapevolezza che tuttora il Canada è poco conosciuto e poco frequentato a causa dell’enorme distanza che lo separa dall’Italia: oltre 6.500 miglia d’Oceano Atlantico perciò occorre l’aereo il quale impiega nove ore se il volo è diretto oppure 12 se c’è uno scalo intermedio. Il territorio del Canada si estende dall’oceano atlantico al pacifico e occupa ben 11 fusi orari (tutta l’Europa, Russia compresa ne occupa 4!) e per chi viene dall’Europa è obbligo tenere in conto il cambio di fuso orario che può essere di 6 come di 10 ore. E' ovvio che è impossibile visitare il Canada nello spazio di un week-end, occorre preventivare un tempo maggiore che consenta di percorrere le grandi distanze che separano le città dai luoghi da visitare e tutto questo comporta avere a disposizione il tempo e le finanze necessarie per sostenere il costo di un viaggio. Non meno importante è anche il tipo di vita che offre il Canada: escluse le grandi Città, vere metropoli, dove la vita è frenetica e convulsa come in Europa, tutto il resto è in armonia con la natura che permette di vivere nel rispetto dell’ambiente. ....OMISSIS.................... .........OMISSIS................... Prepariamo il viaggio. OMISSIS............................ Stabilito il luogo da visitare restavano tantissimi altri dettagli da perfezionare .............. Programma: Inizio giro del Canada da Montreal città, visita delle regioni del Quebec con i suoi principali itinerari: strada degli Appalachi, strada dei Navigatori, Strada delle Balene, strada del fiordo e, al confine con l’Ontario la strada degli esploratori. Successivamente visiteremo le regioni dell’Ontario dai grandi laghi alle cascate del Niagara poste al confine con gli stati uniti. Risaliremo il fiume S.Lorenzo, nella strada dei grandi siti storici piena di memorie delle battaglie tra francesi-inglesi e tra inglesi e americani. Itinerario: Montreal-Drummondville-Riviere du Loup-Miguasha-Percé-Gaspé-Matane-traghetto-Baie Comeau-Lago di St.Jean-St:Catherine-Beaupre-Quebec-Mont Tremblant-Ottawa-Pembroke-Maynnhoot-Alguonquin parc-Huntsville-Parry Saund-Midland-Waterloo-Cascate del Niagara-Toronto-Kingston-Montreal. Per un totale di Km. 6.500. Inizia l’avventura. Venerdì 2 Settembre Partenza alle ore 9 con volo diretto di nove ore Roma-Montreal e arrivo a Montreal alle ore 12 dello stesso giorno (6 ore di fuso orario indietro). ..............OMISSIS L’aereo, grosso e corto non aveva un bell’aspetto estetico e dentro eravamo stretti come sardine con file di tre poltrone a sinistra, tre al centro e tre a destra per un totale di 267 passeggeri e che ci ha fatto dire: ma dove sono gli aerei belli, larghi, comodi, con le poltrone come quelli che ci fanno vedere in televisione?. .................OMISSIS Lo sbarco e il ritiro delle valigie è stato veloce e facile perché l’aeroporto di Montreal, recentemente ristrutturato, è accogliente e facile da percorrere con segnaletiche ovunque , con bar, supermercati e duty free e con molto, molto personale , sempre cordiale e gentile nei confronti dei viaggiatori. Alle 12,30 siamo fuori dell’aeroporto e vediamo che il tempo è bello , il taxi arriva immediatamente e subito con un imperfetto francese chiediamo al tassista di portarci al Clayron Hotel che si trova nel Centro di Montreal al numero 1202 di Boulevard de Maisonneuve. Montreal centro dista 24 chilometri dall’aeroporto ed il percorso lo abbiamo effettuato in pochissimo tempo. L’autista, nell’enormità delle autostrade che s’intrecciano, si avvolgono, si sopraelevano, s’intersecano, che spariscono sotto terra, tutte con sei corsie per senso di marcia, sembrava un corridore di formula uno; alle 13 eravamo già in hotel e, dopo aver lasciato la ns. carta di credito, abbiamo raggiunto la nostra camera, grande e ariosa, con vista sul Mont Royal, con bagno, salotto, tv e cucinotto con forno, frigo, microonde e caffettiera, insomma con tutto il necessario per fare da mangiare in camera.(così saranno anche tutti i motel ove abbiamo dormito). Il tempo di lasciare le valigie e via per una breve visita di Montreal, prendendo la metropolitana le cui entrate e le stazioni non sono belle come quelle di Mosca, sono però funzionali , sintetiche e molto puntuali. ..... ...OMISSIS............. Sabato 3 Settembre Stamani andiamo a visitare Montreal con i suoi grattacieli e la Montreal vecchia dove i primi francesi fondarono la Nuova Francia; il tempo è bellissimo e tira un venticello freschino. Facciamo velocemente una colazione in una croassanteria e via a piedi verso il cuore storico della città. Attraversiamo le grandi strade di Montreal piene di negozi eleganti e immensi e si capisce subito che è la capitale del commercio canadese.Le grandi strade e le autostrade che attraversano Montreal scorrono ai lati e sotto i grattacieli di cristallo, ogni tanto si vedono case ad uno, due piani costruite in stile europeo quasi tutte adibite a bistrot e contornate da graziosi vicoli che talvolta sembrano abbandonati, altre case in stile americano hanno tutte le scale esterne e sono di mattone e senza tetto; tutto questo tra un grattacielo e l’altro. Arriviamo alla Cattedrale di Montreal intitolata a Maire Reine du Monde costruita uguale a S. Pietro, solo molto, molto più piccola: da ammirare lo sforzo compiuto , ma non regge il confronto con la Basilica di Roma, né fuori e nemmeno dentro anche se il baldacchino centrale è bello. Cammina, cammina , siamo arrivati all’ufficio informazioni centrale che è fornitissimo e molto frequentato dai turisti i quali possono prendere tutto il materiale d’ogni parte del Canada ed ottenere tutte le delucidazioni possibili dal personale che è veramente molto gentile, disponibile e cordiale. I turisti sentendosi coccolati rispettano le regole d’educazione e di cortesia ed accedono al bancone solo quando è il proprio turno. ( un buon esempio di civiltà) . In tutti i luoghi da noi frequentati in Canada abbiamo sempre trovato nei residenti cortesia , gentilezza e disponibilità verso gli altri , altrettanto vero è che la carta di credito è indispensabile per fare tutti gli acquisti, i pagamenti e chi non la possiede si trova veramente in difficoltà. Cammina, cammina, cammina superando le grandi strade e i grandi grattacieli arriviamo nella vecchia Montreal ed il primo incontro è con la chiesa di Notre Dame, costruita in similmodo di quella di Parigi alla quale però non può essere paragonata. In ogni modo l’interno è ricco di decori in legno, molto scenografica e tipica poiché evidenzia il gusto dei primi fondatori del Quebec, bellissimo l’impianto di luci soffuse che fanno sembrare più mistico l’ambiente ed eccezionale l’acustica. La strade della vecchia Montreal ricordano quelle di Parigi con i suoi vicoli , con i suoi bistrot, con tanti artisti di strada che suonano il pianoforte, fanno gli spettacoli e con pittori pronti a vendere un ritratto fatto a mano come a Montmartre e strade piccole piene di negozi caratteristici ed infine il cuore del centro con tanti ristoranti tipo via veneto a Roma: qui abbiamo pranzato con ottimi piatti tipici quebecani. ..............OMISSIS............. Noi abbiamo visitato il centro della scienza e tecnologia un megagalattico ambiente dove il visitatore è accompagnato telematicamente a conoscere i mille progetti risolti e quelli del futuro. ...OMISSIS.......... Sì sotto Montreal c’è un’altra città con negozi, bar, ristoranti, scale, ascensori, giardini, fontane, teatri e perfino luoghi dove sono effettuate sfilate di moda; il tutto sotto terra per un altezza di quattro piani con un’autostrada che in certi punti passa sopra il capo degli abitanti della città sotterranea e sotto i piedi degli abitanti dei grattacieli (autoroute Ville Marie). Questa città è frequentata tutto l’anno ed è molto utile per gli abitanti in inverno poiché la temperatura varia tra i meno 20 e meno 40 gradi . .............OMISSIS Domenica 4 Settembre Questa mattina andiamo a ritirare l’auto noleggiata e sarà tutto molto eccitante perché l’auto ha il cambio automatico. Alle ore 7,30 in piedi, prendiamo la metropolitana e raggiungiamo, sempre nello stesso boulevard de Maisonneuve (ma dalla parte opposta a circa 6 km) l’Avis autonoleggi , che si trova esattamente alla fermata centrale dei bus e al centro di smistamento delle linee metropolitane. Ci attende un giovane compunto che con calma e in francese ci chiede la copia della prenotazione, la carta di credito , il nostro numero di cellulare e l’indirizzo in Italia per eventuali contatti d’emergenza. Nel consegnarci le chiavi ci avvisa che l’auto da noi prenotata (2 porte cat. a) non è disponibile ma ci sarà consegnata un’auto più grande (Pontiac 3400 quattro porte cat. b) senza pagare alcuna differenza e che possiamo ritirarla direttamente da noi nel parcheggio posto nelle vicinanze della stazione dei bus. ....................OMISSIS............. ripartiamo ed iniziamo la nostra vacanza nelle regioni del Quebec e dell’Ontario. In mezzo alla città e nei pressi dell’hotel passano alcune autostrade, quella che a noi interessa è la autoroute 10 che conduce fuori Montreal verso, la regione del Cantons de l’est dove inizia la strada degli Appalachi. Superato il caos del traffico di Montreal la tensione della guida è notevolmente diminuita perché per molti chilometri non abbiamo incontrato un’auto, una casa o un paese ma solo tre istrici del Canada. Raggiungiamo Bromont con il suo lago e le sue stazioni sciistiche e arriviamo a Magog colorato paesino in riva ad un piccolo e grazioso lago pieno di barche a vela, di battelli per gite sul vicino lago Memphremagog (il più grande della regione) e tanta gente che sulla spiaggia festeggia la domenica, con tutte le case ed i negozi coloratissimi e allineati sul fronte della strada principale................. OMISSIS............................. ................................................. IL SEGUITO è DA RICHIEDERE A antero.bi@email.it
Tips: ANTERO  OR CANADA OR CAMPER
Tags: Torvaianica, Misciano, Laval, Morrano
Photos: See all pictures from CANADA 2005
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