……………e così andiamo, per
la terza volta, in Marocco
vogliamo arrivare oltre
Dakhla, fino a raggiungere il tropico del Cancro.
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25/2
La
mattina mentre noi prendiamo la strada per ilgrande sud i nostri amici prendono la strada per Layounne e fareritorno in Italia. I 400 kmche ci separano da Dakhla sono lunghi emonotoni, eppure teniamo una velocità
mediasopra gli 80 km/ora ma percorrere
una strada sempre diritta senza alberi, senza niente da vedere all’orizzonte se
non deserto di sassi e solotalvolta
piccole dune di sabbia è molto faticoso. Nonostante l’assenza totale di vita,
come noi la intendiamo,in mezzo al
nulla ogni tanto c’è un posto di blocco. …………………………………………….Ci troviamo albivio,a destra entreremo nella strada checi porta a Dakhla, in fondo alla penisola, a sinistra la strada prosegue
per il Tropico del Cancro e per la Mauritania.Noi
siamo in attesa che il poliziotto responsabile del posto di blocco ci consenta
il passaggio, ci chiede dove andiamo cerchiamo di spiegargli che vogliamo
arrivare al Tropico del Cancro e poi ritornare per andare a Dakhla; ci fa
passare e proseguiamo verso la Mauritania.
Adesso il panoramaèbello, siamo sopra una falesia
a destra l’oceano è blu intenso eisolotti che separano l’oceano dalla penisola di Dakhla formando una
laguna. Lungo la strada ci sono alcuni minuscoli villaggi di pescatori mentre
dalla parte sinistra sempre sassi e nient’altro che sassi, talvolta ,
scorgiamocase costruite per i militari
che presidiano il territorio poi, la stradanon scorre più lungo l’oceano e quando arriviamo ad El Argoub (che
sappiamo essere un villaggio di soli militari), davanti a noi e intorno a noi
solo sassi e deserto. Abbiamogià
percorso 40 km
e, stando alla carta stradale dovremmo essere nei pressi del Tropico del cancro
ma le coordinate geografiche che Antero aveva memorizzato nel telefono ci fanno
proseguire. Finalmente, esattamente 21 km dopo El Argoub, lungo la strada vediamo
un cartello con la scritta “Tropico del Cancro”. Controllo veloce del GPS che
conferma l’esatta posizione della linea immaginaria che rappresenta il tropico,
superiamo il cartello, facciamo retromarcia e ci sistemiamo, con il camper
proprio vicino al cartello per fare le foto ricordo di questo nostro viaggio. VAISUWWW.IVIAGGIDIANTEROEMARY.BLOGSPOT.COMperleggere il seguito del