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Itinerario 3 - Il medioevo fra le ampie crete senesi, i boschi di lecci e la macchia mediterranea - Toscana, Italy

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Story:
Dalla val d’Arbia attraverso saliscendi di dolci colline alla scoperta di pievi, castelli e fortificazioni medievali tra boschi di castagni e lecci secolari 
Tips:
Monteroni d’Arbia, a circa 10 km a sud di Siena non offre molti spunti al turista se non il bel mulino fortificato risalente alla prima metà del Trecento con la sua gora retrostante che fa da corollario a un piccolo giardino pubblico.
Il punto di partenza dell’itinerario è situato proprio qui, nella piazzetta del mulino dove si trova l’ufficio di informazioni turistiche utile per reperire mappe del territorio. Se il centro di Monteroni non richiede una visita approfondita è proprio vero il contrario per quanto riguardo i suoi dintorni, ricchissimi di bellezze storiche artistiche e paesaggistiche. Ce ne rendiamo subito raggiungendo Radi, minuscolo borgo dominato oggi dalla Villa Bichi Ruspoli, un tempo da un castello fortificato di cui restano alcune torri e abitazioni medievali. Lasciando il paese nei pressi della parrocchiale di San Pietro svoltiamo a destra imboccando la strada a saliscendi per Ville di Corsano. Appena prima di raggiungere la Pieve di San Giovanni Battista volgendo lo sguardo sul lato sinistro della strada vedrete spiccare, a dominare il bosco circostante, l’alta torre trecentesca di Sant’Ansano. La Pieve di San Giovanni Battista, nascosta fra gli ulivi, rappresenta un illustre esempio di romanico toscano. La facciata è organizzata su due ordini divisi da una cornice. La decorazione è ricca di elementi dal forte valore simbolico. Il campanile ha l’aspetto di una torre e probabilmente rivestiva anche una funzione difensiva mentre all’interno è presente una lapide che indica la data di consacrazione: l’anno 1189.
Lasciata la pieve, fra due curve incontriamo un filare di cipressi che conduce a destra alla storica fattoria di Corsano, oggi struttura turistica. A sinistra si sale a un piccolo parco, luogo ideale per un picnic all’ombra di una torre ottocentesca, belvedere su Siena, Chianti e Appennino. Il borgo di Ville di Corsano lascia trasparire qualche traccia del passato ma il principale luogo d’interesse è il Castello di Grotti. L’antica struttura, devastata dai soldati Austro-Ispani nell’ultima guerra contro Siena e Montalcino, presenta ora un’ elegante pianta ad U e una massiccia base a scarpa ed è circondata da un ampio parco. Oggi è sede della Fondazione Vacchi. Chi predilige le mete più singolari e nascoste può incamminarsi sulla strada di fronte all’ingresso del castello per esplorare, sulla collina opposta, i resti del borgo medievale abbandonato di Stine Alte con la sua torre trecentesca. Da qui si gode di una impareggiabile vista. L’itinerario prevede ora un lungo tratto di strada che attraversa l’immensa Tenuta della Selva che nel 2010 fu oggetto delle mire immobiliari del Cav. Berlusconi, poi sfumate. Seguendo a sinistra il bivio per Vescovado giungiamo nei pressi della Rocca di Crevole. Fu questa un’antica fortezza che come molte altre della zona, subì ingenti danni durante la guerra che nel XVI secolo vide la fine della repubblica senese.
Oggi rimane l’antica torre, il mastio, la pieve e una leggenda che vuole il fantasma del vescovo Donosdeo aggirarsi tra gli spalti delle mura.
Si prosegue ora verso Murlo imboccando la strada sterrata con indicazione per Radi. La nostra meta è la Fattoria di Campriano che sorge, ben segnalata, su una collina al termine di un viale alberato. L’attuale azienda agricola fu in passato insediamento dei Benedettini, poi fortezza cinquecentesca con doppia cinta muraria. Oggi vi ha sede una azienda agricola che ha saputo conservare la magia del luogo che aleggia sia sulla romanica chiesa di San Giovanni sia sulla bella villa padronale.
Sulla collina di fronte a Campriano, in posizione analoga, sorge l’oratorio di Barottoli che in passato fu luogo di villeggiatura e di ispirazione per Leonardo Sciascia.
Tornati a Radi l’itinerario, abbandonando definitivamente i boschi di lecci, prosegue verso Nord insinuandosi fra ampie e dolci che giungono sino alle porte di Siena. La strada sterrata si innesta sulla Cassia in località Malamerenda. Questo luogo deve il suo nome alla truce leggenda che racconta di una strage compiuta proditoriamente dai Salimbeni ai danni dei Tolomei durante una rustica merenda. Percorrendo la Cassia in direzione Sud merita una brevissima deviazione la Grancia di Cuna, possente fattoria fortificata medievale.  Il complesso si divide in due parti: il grandioso edificio dei magazzini e il villaggio che lo affianca. Al borgo si accede da una porta collocata in una bassa torre, che dà in una piazza ove si affacciano le abitazioni e dove si aprono gli accessi alla fattoria. Da non perdere la splendida rampa usata dai muli per trasportare il grano ai magazzini, snodata su tre piani e intervallata da archi rampanti (vedi foto). All’esterno la Chiesa dei Santi Giacomo e Modesto che rappresenta l’unione di Romanico e Gotico tipica dell’architettura senese. L’itinerario, tornati sulla Cassia, si conclude a Monteroni d’Arbia luogo da cui era iniziato il nostro percorso. 
Tags:
artecibo, Crete, elicona, toscana, tuscany, siena, sienna, Lucignano dArbia, Monteroni dArbia, Radi, Corsano, Grotti, Stine, Campriano, Crevole, SantAnsano, Grancia Cuna
Photos: See all pictures and videos from Itinerario 3 - Il medioevo fra le ampie crete senesi, i boschi di lecci e la macchia mediterranea
Comments (2)
pierosh
Nice!
by pierosh on May 07, 2012
pratprat
Bellissimo Itinerario!
by pratprat on Apr 26, 2012
Trip Info
May 09, 2007
Trip Location: Monteroni d'Arbia, Toscana, Italy
Length: 28 miles
Duration: 3 hours
Trip viewed 303 times

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